La Storia

La Storia della SS Felice Scandone dagli inizi

Gli Inizi

Gli anni 80

Gli anni 90

La Serie A

La gloriosa storia della Società Sportiva Felice Scandone inizia nel 1948, quando il prof. Troncone costituisce la società “Forza e Coraggio”, composta da un gruppo di giovani irpini, autodidatti della pallacanestro. L’anno successivo i giovani cestisti si rivolgono al Delegato provinciale CONI, Cav. Celestino Genovese, che invita il Prof. Fausto Grimaldi, giornalista e docente al Liceo Classico, a continuare la nascente attività cestistica; il Prof. Grimaldi accetta l’invito e decide di fare omaggio al giornalista irpino Felice Scandone, morto combattendo nei cieli di Matruk il 10 settembre del 1940, intitolando la società cestistica “Forza e Coraggio” a questo fulgido eroe. Nello stesso anno (1951) nasce la Polisportiva Fulgens, con presidente Ciro Melillo che, nel 1952/53 costituisce ad Avellino il Centro Sportivo Italiano (CSI) iniziando, tra le varie discipline sportive organizzate, anche quella della pallacanestro.

Dal 1954 al 1966 le due società A.S. Scandone e Pol. CSI Avellino (poi Cestistica Irpina) diffondono la conoscenza di questo sport fra i giovani, grazie ad allenatori quali Lello Giannattasio, Cesarino Maffei, Paolo Adamo e Rino Persico, fino alla fusione, che avviene nell’estate del 1966, per mano di Fausto Grimaldi e Ciro Melillo: nasce l’A.S. “Felice Scandone”.
Negli anni 1975 e 1976 la Scandone, a causa di difficoltà economiche, riesce a partecipare solo al Campionato di 1a Divisione. Nel 1977/78 la Scandone allestisce una squadra valida per il Campionato di Promozione Regionale conquistando nel 1980/81 la promozione in serie D.

L’ascesa verso i campionato professionistici inizia con la conquista della serie C2 nel 1984 dopo un tirato playoff col Corato di Bari, con la guida di Massimo Vicario. L’anno successivo conquista la serie C1 al termine dei play-off col Battipaglia, sotto la guida di Enzo Parisi e Vito Fabris.
Nel 1985/86, anno di riforma di campionati, la squadra, guidata sempre da Parisi, ottiene il passaggio alla B2. Dopo un anno di transizione (1986/87) sempre con Parisi coach (fra i volti nuovi Bisanzon, Caruso, Mazzitelli e Valentino), si realizza una rivoluzione societaria (1987/88): a torneo iniziato e dopo otto sconfitte consecutive, giunge l’imprenditore Alessandro Abate che assume il ruolo di presidente e ingaggia come allenatore Claudio Bardini, un tecnico fra i più prestigiosi del momento, con recenti trascorsi in serie A. La rincorsa verso la salvezza si concluderà solo all’ultima giornata con la vittoria sul parquet di Avellino contro il Cefalù, sconfitto e scavalcato dagli irpini. L’anno dopo Bardini, rimasto malgrado molte richieste da società di serie superiore, chiede di ritoccare la formazione con due soli innesti: la guardia Emmanuele Vio e l’ala-pivot Piero Coen; al termine di una stagione dominata, la Scandone si gioca la promozione in B1 ai play off, nel maggio del 1989 la Scandone ottiene la serie B1. La gioia della promozione al terzo campionato nazionale però viene stroncata dalla terribile morte, in un terribile incidente stradale a Trapani dove si trovava in vacanza, di Vito Lepore. A lui verrà dedicata una Scuola Basket, nata dall’impegno di Ciro Melillo, del preparatore atletico Francesco Capolupo e del compagno di squadra Mimmo Bellizzi, che con Vito divideva sempre la stanza d’albergo nelle gare in trasferta e nel 2012 verrà ritirata ufficialmente dalla società la maglia numero 16.

Nel 1989/90, per guidare la squadra in B1, giunge Romano Petitti. Si sfiora l’accesso ai play off, traguardo mancato di poco anche l’anno dopo (1990/91), con nuovamente Claudio Bardini nelle vesti di head coach. Nell’estate 1991 si registra una nuova crisi societaria: Abate decide un progressivo disimpegno, Bardini lascia nuovamente e con lui diversi atleti (Coen, Negri, Bramati). Per scongiurare l’ipotesi di una cessione del titolo sportivo, Ciro Melillo rientra nel ruolo di segretario, e con lui Mimmo Bellizzi in qualità di team manager. Malgrado varie vicissitudini e gravi problematiche societarie la squadra è in corsa fino all’ultimo per la salvezza, ma all’ultima gara cede in casa del Ragusa e torna in B2. Il ritorno nella prima serie cadetta della Scandone avviene nel 1995.Dopo due anni arriva la promozione tra i professionisti. Nel maggio del 1997, infatti, l’allora Pasta Baronia, allenata dall’avellinese Gianluca Tucci, batte al PalaRossini di Ancona Bergamo in un drammatico spareggio.

Al terzo anno in serie A2, arriva la promozione in massima serie . Nella stagione 1999\2000 La De Vizia Avellino di coach Luca Dalmonte non era considerata dagli addetti ai lavori una delle squadra da battere, anzi veniva indicata come una delle candidate alla retrocessione. Ma un gruppo forte e coeso guidato dagli stranieri Herbert Jones e Yegor Mescheriakov regalò ai tifosi irpini una stagione indimenticabile. Dopo il terzo posto in stagione regolare, i lupi battono nella serie finale play-off la Aurora Jesi. Il punto del 3-1 arriva sul parquet marchigiano, il 25 maggio 2000 quando Claudio Capone infila una pazzesca tripla da metà campo, facendo esplodere gli oltre 1500 irpini presenti. I primi anni di serie A la Scandone raggiunge tranquille salvezze, sfiorando più volte i play off. Nella stagione 2005-06, un pessimo inizio di stagione culmina con la retrocessione in Legadue, ma il contemporaneo fallimento del Roseto Basket farà ripescare i lupi in massima serie. Nel 2007-08 la società viene acquisita dalla famiglia Ercolino. E’ la stagione d’oro del basket irpino:la squadra, guidata da coach Boniciolli in panchina e in campo da Marques Green e Devin Smith, raggiunge per la prima volta nella sua storia l’accesso alla Final Eight di Coppa Italia. A Bologna, in un Futurshow Station gremito da oltre 2500 avellinesi, il 10 febbraio 2008 la Scandone Avellino, sponsorizzata A.Ir, conquista il trofeo (il primo della sua storia) superando in finale la Virtus Bologna con il risultato di 73-67.
Al termine della stagione regolare conquista il terzo posto in classifica, raggiungendo per la prima volta la partecipazione ai play-off scudetto. Dopo aver battuto Capo d’Orlando per 3-0 al primo turno, si qualifica per le semifinali scudetto dove viene sconfitta con lo stesso punteggio dalla Virtus Roma.
Il premio per questa fantastica stagione è la qualificazione all’Eurolega. A guidare la squadra l’anno successivo è chiamato come allenatore Zare Markovski. La squadra viene completamente rivoluzionata rispetto alla stagione precedente della quale vengono confermati solo Nikola Radulovic ed Eric Williams. La prima esperienza europea della Scandone termina con 3 vittorie (Malaga, Le Mans e Zagabria) su 10 incontri disputati e con l’eliminazione alla fase a gironi dell’Eurolega.
L’anno successivo viene nominato allenatore Cesare Pancotto. La stagione è caratterizzata dal rendimento altalenante della squadra, nuovamente rinnovata nella sua totalità. Questa stagione verrà inoltre ricordata perchè la FIP e la LegaBasket danno l’incarico alla Scandone di organizzare le Final Eight di Coppa Italia. Per quattro giorni, il capoluogo irpino è stato l’ombelico del mondo della pallacanestro italiana. Un PalaDelMauro gremito in tutte e quattro le giornate ha fatto da cornice ad una delle migliori edizioni della manifestazione . I lupi, dopo aver battuto Milano nei quarti, vengono sconfitti dalla Virtus Bologna in semifinale. La stagione si chiuderà al nono posto mancando di un soffio l’accesso ai play off.

La stagione 2010-2011 a guidare la squadra è chiamato Francesco Vitucci. A metà stagione, Giuseppe Sampietro viene nominato nuovo Amministratore Unico societario, subentrando ai dimissionari Vincenzo e Luigi Ercolino. Il Presidente Sampietro, insieme ad altri imprenditori quali Annamaria Malzoni, Pasquale Alborea e Carmine Cardillo riescono, tra mille difficoltà, a portare avanti la società per due stagioni. Due stagioni nelle quali i biancoverdi regalano ai propri tifosi grandissime soddisfazioni.
Nella stagione successiva, la prima con sponsor Sidigas, si raggiunge la quinta Final Eight consecutiva e il nono posto in regolar season. Dopo un’estate travagliata dal punto di vista societario, a metà maggio la Sidigas, nella persona dell’Amministratore Unico Gianandrea De Cesare, rileva la proprietà della società, continuando a coprire il ruolo di main sponsor. Ora la Sidigas si appresta per il quarto anno a portare avanti la società biancoverde, in estate c’è un cambio nel settore tecnico: Antonello Nevola lascia al suo posto arriva Nicola Alberani. La guida tecnica quest’anno è stata affidata a Stefano Sacripanti, coach di grande esperienza e da anni a capo del settore tecnico della Nazionale Italiana Under 20.